Materiali funzionali e sistemi disordinati


Laser ad Ar+ focalizzato sul campione in una DAC. Tipica configurazione per scattering Raman (~60°C). Foto presa attraverso un filtro arancio.

L'attività di ricerca nel campo dei materiali si evolve lungo due direttive principali: materiali per l’immagazzinamento dell’idrogeno e solidi molecolari prodotti in condizioni estreme. Fanno parte del primo gruppo i materiali nanoporosi (nanotubi di carbonio, zeoliti, composti organometallici o MOF) e gli idruri semplici e complessi. Per quanto concerne il secondo gruppo, questo riguarda i solidi molecolari puri: metano, ossigeno, idrogeno ed i composti stechiometrici che si formano ad alta pressione ma che non comportano reazioni chimiche tra le molecole dei componenti (composti di Van der Waals).

L'attività di ricerca sui sistemi disordinati (liquidi e amorfi) è incentrata principalmente sullo studio delle proprietà microscopiche (strutturali e dinamiche) di sistemi quanto-meccanici. Su questa linea, ci siamo principalmente concentrati sulle proprietà dell'idrogeno e, più in generale, dei liquidi di Boltzmann.

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